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Assai più nota della puzzola europea è la puzzola americana, conosciuta anche come moffetta. Suddivisa in ben 12 specie, la puzzola americana è presente su tutto il territorio dell'America settentrionale e meridionale, mentre due sole specie sono diffuse anche in Indonesia e nelle Filippine. Anche la moffetta, come la puzzola europea, si distingue per la sua particolare arma di difesa: l'odore. Dalla ghiandola perianale, infatti, la puzzola è capace, letteralmente, di spruzzare un liquido dal fortissimo e pessimo odore in grado di ripugnare anche l'avversario più agguerrito. Gli avversari però sono avvertiti: anche il colore della moffetta rappresenta un segnale di pericolo. Con i suoi 80cm di lunghezza, coda compresa, ed il peso che varia a seconda della stagione da un minimo di 1kg ad un massimo di 5kg, la moffetta non farebbe davvero paura a nessuno; eppure il suo colore bianco e nero già intimorisce. Ovviamente, anche se di pochissimo, il colore varia in base alla specie di puzzola, ma in linea di massima, possiamo dire che la colorazione del pelo della puzzola americana è nera, attraversata, sul dorso, da due linee bianche separate che si uniscono sulla testa ed alla base della coda. Solitamente, le dimensioni, corrispondono circa a quelle di un gatto domestico, eppure la testa, le orecchie e gli arti sono rispettivamente molto più piccoli anche se i piedi anteriori, se messi a confronto con le dimensioni delle zampe, risultano essere leggermente più grandi del dovuto. Questa particolarità permette alle moffette di poter scavare con maggiore efficacia, dando quindi vita ad una delle loro attività preferite. Lo scavare si rivela utile anche quando si tratta di costruirsi una bella tana in cui riposare durante il giorno, magari situata nel fresco di un sottobosco. Come la sua lontana parente europea, infatti, anche la moffetta, animale carnivoro, preferisce le ore della notte per poter uscire e cacciare le sue piccole prede, mentre il giorno lo trascorre riposando in una buca sotto terra. Animali solitari, si riuniscono solamente durante il periodo degli amori ( febbraio-marzo) in cui i maschi si accoppiano con più femmine, ognuna delle quali darà alla luce 5 o 6 cuccioli. I piccoli nascono estremamente immaturi e resteranno con la madre per poco più di un anno; da lei impareranno di cosa nutrirsi e come sopravvivere nel loro ambiente. Una tecnica che, per esempio, i cuccioli imparano, è quella di intimorire l'avversario gonfiandosi e rizzando il pelo del dorso e della coda quasi come farebbe un gatto. Ovviamente, se questo ed altri piccoli avvertimenti non servissero e far desistere l'avversario, i piccoli ricorrerebbero all' 'arte' della puzza appresa dalla mamma.
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